
Milano si tinge di magia attraverso la mostra dedicata al Realismo Magico presso Palazzo Reale.
Una rassegna imperdibile, curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE.
Un progetto espositivo con più di ottanta capolavori, De Chirico a Carrà solo per citarne un paio, grazie ai quali il visitatore può conoscere i tratti del Realismo Magico.
Questa corrente artistica è caratterizzata dalla presenza di soggetti magici ed elementi surrealisti che vengono affiancati da un’accurata e realistica rappresentazione della realtà.
Il termine “Realismo Magico” viene coniato dal critico d’arte Franz Roh. Stava ad indicare quella declinazione dell’arte italiana volta ad evadere dalle violenze e dalle tragedie tra le due guerre mondiali attraverso caratteri magici ed incantevoli.
La mostra sarà visitabile dal 19 ottobre 2021 fino al 27 febbraio 2022.
In collaborazione con Electa, immergiamoci nelle surreali atmosfere del Realismo Magico tramite una gallery ispirata alla mostra.
Il figliol prodigo

Giorgio de Chirico, “Il figliol prodigo”, 1922, tempera su tela, Museo del Novecento di Milano. Rappresentazione contemporanea del noto episodio evangelico: l’incontro fra il padre, la statua di gesso, e il figlio, lo strano manichino. A destra un edificio porticato, sullo sfondo un paesaggio.
Il cavaliere rosso – Cavallo e cavaliere

Carlo Carrà, Il cavaliere rosso – Cavallo e cavaliere, 1913, tempera e inchiostro su carta intelata, Museo del Novecento di Milano. Un cavaliere nudo se non per il mantello blu su un cavallo rosso, riferimento all’Apocalisse di Giovanni, corre controluce. Il movimento è reso in maniera futurista con la scomposizione e intersecazione dei piani.
I morti di Bligny trasalirebbero

Arturo Martini, “I morti di Bligny trasalirebbero”, 1935, pietra di Vicenza, Museo del Novecento di Milano. La scultura mostra un nudo di un uomo seduto con mani e piedi appoggiati ad una lastra tombale nell’atto di sollevarla. La sua testa è reclinata all’indietro per lo sforzo. L’iscrizione riportata sulla lastra recita: “I morti di Bligny trasalirebbero – Mussolini 2 ottobre 1935 XIII”; sulla base: “Dono della Triennale di Milano, 1936 XIV”.
L’île des charmes

Alberto Savinio, L’île des charmes, 1928, olio su tela, Galleria comunale Rimoldi a Cortina d’Ampezzo. Visione fantastica di paesaggio urbano su un’isola in cui gli elementi architettonici sono trasformati in forme geometriche coperte di decorazioni a colori vivaci. Il senso di mistero è accresciuto dall’atmosfera grigia e cupa in cui l’isola è immersa.
Paesaggio urbano con due ciminiere

Mario Sironi, Paesaggio urbano con due ciminiere, XX secolo, olio su tela. Banca Popolare di Milano di Milano. Paesaggio urbano con un grande edificio industriale dalle molte finestre e due ciminiere a destra.
Uomo che scende dal tram (Composizione)

Achille Funi, Uomo che scende dal tram (Composizione), 1914, olio su tela, Museo del Novecento di Milano. Totale. Composizione futurista con uomo in movimento e contesto cittadino.
Madre e figlio

Carlo Carrà, Madre e figlio, 1917, olio su tela. Pinacoteca di Brera di Milano, Collezione Jesi. Vediamo l’elemento tipico del manichino, riproposto nella doppia personificazione familiare del figlio, in abiti da marinaretto, e della madre, inquietante busto sartoriale di memoria futurista.