
Nel mese di aprile è stata inaugurata la mostra sul Surrealismo e magia alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Mondadori Portfolio ama l’arte e la sua promozione, per tale motivo vogliamo parlarvi di questa imperdibile esibizione dal titolo “Surrealismo e magia. La modernità incantata”.
A cura di Grazina Subelytė e Associate Curator della Collezione Peggy Guggenheim e in collaborazione con il Museum Barberini di Potsdam, la rassegna sarà aperta al pubblico fino al 26 settembre 2022. Dopo Venezia, la mostra si sposterà al Museo di Potsdam dal 22 ottobre 2022 al 29 gennaio 2023.
Passeggiando tra le sale di Palazzo Venier dei Leoni si avrà modo di immergersi nelle atmosfere del Surrealismo, movimento artistico del Novecento ispirato alla magia, alla mitologia e all’occulto.
Un viaggio volto ad esplorare l’irrazionale e l’inconscio, un iter tra la simbologia esoterica che ha alimentato tra i surrealisti l’idea dell’artista come alchimista, mago e visionario.
Salvador Dalì, Victor Brauner, Dorothea Tanning, René Magritte…Sono solo alcuni dei pittori esposti.
Attraverso le immagini di Mondadori Portfolio, immergiamoci nell’universo magico e misterioso della mostra Surrealismo e magia alla Collezione Peggy Guggenheim.
Victor Brauner

“Il surrealista” è un autoritratto di Victor Brauner il quale prende ispirazione dai tarocchi, soggetto di estremo interesse per i Surrealisti, l’idea per realizzarlo.
Salvador Dalí

Influenzato dalla teoria della relatività di Einstein, questa tela di Salvador Dalí tratta il tema della percezione del tempo, rappresentato dal liquefarsi degli orologi. Il tempo, infatti, è un concetto fortemente soggettivo in quanto condizionato dai nostri stati d’animo e dalla memoria.
Paul Delvaux

Nei quadri di Paul Delvaux le donne diventano creature arcane, vestali tra il sogno e la mitologia, icone dai grandi occhi sgranati sul vuoto. La loro sensualità “congelata” le rende simili ad automi-femmina.
René Magritte

“L’uomo con la bombetta” raffigura il busto di un uomo con la bombetta, ma nessuno può conoscere veramente chi sia poiché la colomba ne nasconde il viso. Diceva Magritte: “Tutto quello che vediamo nasconde qualcosa, e noi vogliamo sempre vedere cosa è nascosto dietro ciò che vediamo”.
Dorothea Tanning

In “A Little Night Music” ciò che ci colpisce è un grande girasole. La Tanning era affascinata da queste piante. Diceva che si trattasse di un simbolo di tutte le cose che i giovani devono affrontare e rappresentava la battaglia senza fine che conduciamo con forze sconosciute.
Max Ernst

“La vestizione della sposa” è un esempio del surrealismo verista di Max Ernst, in cui una tecnica tradizionale viene applicata a un argomento occulto o inquietante.
Wolfgang Paalen

Questo dipinto dal titolo “Terra Proibita” esplora il tema delle paure mortali e della femminilità. Mostra un idolo della femminilità stilizzato a forma di goccia con braccia tentacolari, che si erge in prossimità di un abisso. Tre corpi sferici si librano nell’aria, due dei quali hanno la forma di meteoriti che cadono e bruciano.
Yves Tanguy

In “Death Watching his Family” Tanguy raffigura una spiaggia popolata da una serie di forme biomorfiche e un cadavere in decomposizione, insieme a una costruzione che potrebbe alludere ai dolmen della Bretagna.