
I LOOK DI CHIARA FERRAGNI A SANREMO 2023 – 1° SERATA
La più attesa di questa 73° edizione del Festival di Sanremo è stata sicuramente lei: Chiara Ferragni.
L’imprenditrice e influencer ha calcato il palco dell’Ariston con un guardaroba all’insegna della sartorialità e dell’alta moda, un’ode alla femminilità sofisticata e consapevole.
Guardiamo nel dettaglio i look della prima serata indossati dalla Ferragni.
Pensati libera
Il suo debutto davanti alla temuta scalinata dell’Ariston avviene di schiena. La ragione è un messaggio scritto sulle spalle: “Pensati libera”.
Chiara Ferragni ha voluto diffondere un messaggio in cui crede tantissimo: il diritto di tutte le donne di uscire dal ruolo loro imposto dalla società.

L’abito è lungo e nero, stretto in vita per poi aprirsi in una gonna ampia e vaporosa, una stola bianca le copre la schiena. Il modello è un classico Dior di Maria Grazia Chiuri, amica di Chiara. Il make-up è firmato da Manuele Mameli, l’hairstyle è ad opera di Fabio Maria Damato. (Mondadori Portfolio/Marco Piraccini)
Naked dress
Il secondo outfit della serata è una creazione nude firmata ancora Dior. L’abito, un trompe l’oeil dress, riproduce il corpo di Chiara Ferragni con un ricamo che dà l’illusione della nudità.
“Non sono nuda” afferma la conduttrice “è un disegno, il corpo di noi donne non deve mai generare odio o vergogna”.

Questo naked dress color oro è stato realizzato da Dior sul progetto della stessa Ferragni e di Fabio Maria Damato. Il make-up, rossetto rosa corallo e ombretto silver scintillante sugli occhi, è firmato Manuele Mameli e i capelli, raccolti in maniera morbida, sono di Patti Bussa. (Mondadori Portfolio/Marco Piraccini)
Abito contro l’odio
Con il terzo look, definito “l’abito contro l’odio”, Chiara Ferragni unisce l’alta moda ad un messaggio contro gli haters che, quotidianamente, la attaccano online.
Cucendo alcune di queste offese sul vestito, l’imprenditrice digitale si rivolge alle donne vittime di violenza.
Sul palco, infatti, viene accompagnata dalle attiviste della Dire, associazione che riunisce i centri anti-violenza a cui Chiara Ferragni ha scelto di devolvere l’intero cachet.

L’abito, un peplo bianco, presenta alcuni dei messaggi dei suoi haters che sono stati ricamati nero su bianco con delle perle dalla Maison Dior. L’idea è di Chiara e di Fabio Maria Damato. (Mondadori Portfolio/Marco Piraccini)
L’abito gabbia
Chiara Ferragni riappare sul palco con una quarta creazione Dior. Questa volta è la struttura in evidenza della gonna a richiamare l’attenzione.
Questa simboleggia una gabbia, quella prigione fatta di convenzioni e pregiudizi imposti dal patriarcato. Il quarto look è un inno alla speranza per le generazioni di future donne a cui appartiene anche Vittoria, la secondogenita dell’imprenditrice.

Una tuta in jersey ricamata con cristalli tono su tono indossata con una gonna in tulle con struttura in evidenza. (Mondadori Portfolio/Marco Piraccini)