
Il 24 febbraio di 20 anni fa ci lasciava il mitico Alberto Sordi.
Nato (quasi inutile ricordarlo) a Roma nel 1920, l’Albertone Nazionale è senza dubbio uno degli attori più noti e amati del cinema italiano.
La sua comicità: imbattibile. La sua risata: terapeutica. Alberto Sordi recita in circa 150 pellicole, dedicandosi anche al teatro e al doppiaggio.
Attraverso il suo poliedrico talento, darà vita a una galleria di ritratti riflesso dei difetti più evidenti e ironici degli italiani.
A venti anni dalla sua scomparsa, ricordiamo con sincero affetto il grande Alberto Sordi attraverso alcuni dei suoi film.
Lo sceicco bianco

Il primo, vero debutto sul grande schermo di Alberto Sordi è, non a caso, con un film di Federico Fellini, “Lo sceicco bianco”. Una commedia di grande successo, in cui i protagonisti sono una coppia di sposini meridionali che si reca a Roma in viaggio di nozze. Lei, accanita lettrice di romanzi a fumetti e appassionata di cine-romanzi, fugge per andare a conoscere il suo idolo, lo Sceicco bianco, durante le riprese di alcuni episodi della serie.
I vitelloni

Fellini richiama Alberto Sordi per un altro film: nessuno dei due immagina che la pellicola che stanno preparando li consacrerà ufficialmente nella storia del cinema italiano. Nel 1953 esce “I vitelloni”, subito acclamato dalla critica e dal pubblico. La storia segue le vicende di cinque amici romagnoli, annoiati dalla vita di provincia, dediti all’ozio e al gioco, troppo immaturi per imprimere una svolta alla loro esistenza e iniziare a caricarsi di responsabilità.
Un americano a Roma

Sordi è ormai una star. Pensate che solo nel 1954 recita in tredici film! Uno di questi è “Un americano a Roma”, regia di Steno, nel quale interpreta Nando Moriconi, un giovanotto di Trastevere infatuato dal mito americano, tanto che la sua massima aspirazione è quella di trasferirsi negli Stati Uniti. In attesa di ciò, trascorre le sue giornate cercando d’imitare gli usi e gli atteggiamenti americani, con risultati alquanto ridicoli…
Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata

Amedeo, interpretato da Sordi, è emigrato in Australia e da molti anni vorrebbe una moglie italiana. Manda in patria un annuncio corredandolo con la foto di un suo amico molto più prestante di lui. Risponde una ragazza bellissima (Claudia Cardinale) che si rivela, però, una prostituta. L’incontro fra i due non parte con le premesse migliori, tuttavia…
Anastasia mio fratello

“Anastasia mio fratello” è un film del 1973 diretto da Stefano Vanzina. Don Salvatore Anastasia, un ingenuo prete calabrese, si reca in America a trovare il fratello Alberto. Con sua grande sorpresa, il prete incontra subito l’accoglienza e il rispetto della comunità italo-americana. Don Salvatore, però, ignora che il fratello è il temuto boss mafioso Albert Anastasia.
In viaggio con papà

Alberto Sordi e Carlo Verdone nel ruolo rispettivamente di padre e figlio in questo film del 1982, con la regia di Sordi. Il papà è un cinquantenne eterno playboy, il figlio è un ragazzo timidissimo che vive in una comune ecologica. Insieme partono per un viaggio improbabile, durante il quale però impareranno a conoscersi, rispettarsi e a volersi più bene.
In nome del popolo sovrano

“In nome del popolo sovrano” è un film del 1990 diretto da Luigi Magni, con Alberto Sordi e Nino Manfredi. È il terzo della trilogia iniziata con “Nell’anno del Signore” (1969) e proseguita con “In nome del Papa Re” (1977). In queste pellicole il tema è il rapporto tra il popolo e l’aristocrazia romana con il potere pontificio, durante il periodo risorgimentale.