
Colori vivaci, un tratto semplice, personaggi onirici e ambientazioni fiabesche.
Il 31 luglio 2022 terminerà la mostra “Chagall. Una storia di due mondi”, presso il MUDEC di Milano. Un magico viaggio che ci ha condotto nel mondo del pittore russo, dove il confine tra sogno e realtà non è mai definito.
Grazie ai prestiti dell’Israel Museum, ripercorriamo la vita inquieta e tormentata di Marc Chagall che, pur cogliendo le influenze delle avanguardie europee del Novecento, è riuscito a creare uno stile assolutamente personale.
Dai ricordi d’infanzia in Russia alle fiabe, dagli aspetti della cultura ebraica, alla quale Chagall apparteneva, al tema della guerra e del ricordo. Un mondo elegante, intriso di stupore e meraviglia, popolato da personaggi reali, come la moglie Bella, e immaginari.
Immergiamoci nel fantastico universo di Marc Chagall attraverso un’esclusiva selezione d’immagini di Mondadori Portfolio.
Sulla città, 1914–18

La delicatezza dei colori e delle pennellate ci porta in volo sopra Vitebsk, la città natale del pittore, e possiamo ammirarla dall’alto insieme ai due amanti abbracciati, Chagall e la moglie Bella. (
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Compleanno, 1915–1923

Bella Rosenfeld, l’amatissima moglie di Chagall, è spesso protagonista delle tele del pittore. Tra tutte spicca il “Compleanno”, dipinta per ricordare il suo compleanno del 1914. In quell’occasione deviò durante un viaggio per Vitebsk per recarsi da Bella, allora sua fidanzata, e regalarle un mazzo di fiori. (
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Sopra Vitebsk, 1914

Una figura ricorrente nell’arte di Chagall è l’ebreo errante. L’uomo nel quadro sta fuggendo da Vitebsk. Come spesso si riscontra in Chagall, l’artista usa un linguaggio fiabesco ed infantile per raccontare drammi reali vissuti in prima persona, in questo caso la persecuzione verso gli ebrei. (
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La passeggiata, 1917

“La passeggiata” racconta l’amore in una maniera semplice e delicata. Chagall dipinge una coppia d’innamorati al termine di un picnic. Al centro della scena c’è l’artista, ben piantato a terra, che tiene per mano Bella mentre volteggia felice nell’aria, eterea e leggera. (
)La guerra, 1945

La vita di Chagall non è solo gioia e serenità, è stata costellata da momenti bui e di profondo dolore. Questo stato d’animo si coglie in “La guerra”: la sua Vitebsk, inghiottita dal blu della notte, viene improvvisamente rischiarata da fiamme, edifici che crollano, animali imbizzarriti, strade inondate di sangue e corpi esamini. (
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La caduta dell’angelo, 1923 – 1933 – 1947

Questa tela, ricca di simboli e allegorie, esprime uno Chagall maturo e può essere una sintesi della sua vita. È stata, infatti, realizzata in tre momenti diversi: nel 1923, periodo in cui Marc Chagall lascia Vitebsk, deluso dalla piega che ha preso la rivoluzione russa, e si trasferisce a Parigi con Bella; nel 1933, fase che coincide con l’ascesa del nazismo e le persecuzioni verso gli ebrei; nel 1947 quando la morte di Bella, ormai deceduta da tre anni, lascia nell’artista un vuoto incolmabile. (
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