
Il 7 maggio 1922 nasceva l’esilarante e sorridente Raimondo Vianello.
Uno dei protagonisti della commedia all’italiana, uno degli attori più amati di sempre, da tutte le generazioni.
Sì, perché il suo umorismo sottile, elegante, mai volgare o di cattivo gusto, per nulla aggressivo o invadente lo hanno reso un genio della comicità universale.
Insomma, Raimondo Vianello è stato un vero signore della risata.
Ricordiamo Vianello per il suo lavoro a fianco di due partner di eccezione, quali Ugo Tognazzi e Sandra Mondaini, sua moglie dal 1961.
È proprio in collaborazione con Sandra che nasce “Casa Vianello”. Una sitcom fra le più riuscite della tv italiana, scene che sono diventate dei cult, dal “che noia, che barba, che barba, che noia” alla chiusa finale di tutte le puntate che ritrae la coppia a letto, lui intento a leggere il giornale sportivo mentre lei si agita sotto le coperte.
Mondadori Portfolio ricorda il contagioso umorismo di Raimondo Vianello.

Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello impegnati in un sketch nella trasmissione televisiva “Un due tre”, diretta da Mario Landi, in onda sulla neonata RAI dal 1954. In questa trasmissione i due comici facevano spesso la parodia dei documentari d’inchiesta, molto in auge in questo periodo. Italia, 1958.

I comici Gino Bramieri, Raimondo Vianello e Giustino Durano si esibiscono in una scena dello spettacolo teatrale “Okay Fortuna”. Genova, ottobre 1956.

Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello recitano nel varietà televisivo “Uno, due, tre” diretto da Mario Landi. Italia, 1958.

L’attore Raimondo Vianello guarda sorridente l’attrice croata Sylva Koscina nel film “La cambiale”. Roma, 1959.

Sandra Mondaini, Iva Zanicchi, Pippo Baudo, Raimondo Vianello e Minnie Minoprio al varietà televisivo “Sai che ti dico?”. Italia, 1972

Scena di una puntata della famosa e fortunata sitcom “Casa Vianello”. Come da copione, i coniugi sono a letto: Sandra Mondaini si lamenta della noia della sua vita con il marito, intento a leggere il giornale sportivo. Italia, 1992.