
Sabato 5 febbraio è andato in onda il gran finale di Sanremo 2022.
Cinque serate all’insegna della musica, tra ospiti, gag comiche, momenti di riflessione e colpi di scena.
Possiamo dire che Amadeus, per la terza volta alle redini della kermesse musicale, ha condotto magistralmente anche questa 72° edizione, regalandoci un festival frizzante e piacevole.
Insieme alle diverse co-presentatrici che lo hanno affiancato sul palco dell’Ariston, Amadeus ci ha regalato dei momenti di spensieratezza e divertimento, nonostante la presenza ancora ingombrante del Covid in sottofondo.
Attraverso gli scatti esclusivi di Mondadori Portfolio, riviviamo insieme gli attimi più significativi di Sanremo 2022.
Mahmood e Blanco

Erano i favoriti ancor prima che iniziasse la kermesse e i pronostici si sono rilevati esatti. Mahmood e Blanco sono i vincitori della 72° edizione del Festival. Il giorno dopo aver presentato la loro canzone “Brividi”, il brano era già diventato il più ascoltato di sempre in un solo giorno su Spotify Italia: in 24 ore ha infatti registrato 3.384.192 streaming.
Achille Lauro

E chi poteva aprire la serata inaugurale della 72° edizione del Festival se non lui? Achille Lauro ha stupito ancora. Si è esibito indossando solo un pantalone di pelle, sfoggiando i suoi tatuaggi e, alla fine del brano, si è battezzato da solo. Quarta volta sul palco dell’Ariston, questa volta accompagnato dall’Harlem Gospel Choir, Achille Lauro è stato il trending topic della settimana. Tra battute, elogi e critiche, sa sempre come far parlare di sé.
Måneskin

Dopo un anno di successi e riconoscimenti in giro per il mondo, i Måneskin sono tornati come super ospiti sul palco che li ha consacrati come la band rivelazione del 2021. Ad accoglierli una standing ovation, più che meritata. Suonano “Zitti e buoni”, brano con cui hanno anche vinto l’Eurovision Song Contest, poi tornano con “Coraline”, regalandoci un’esibizione straordinaria al termine della quale Damiano scoppia in lacrime per l’emozione.
Lorena Cesarini

Resterà lei il ricordo più vivido e commuovente della seconda serata. Lorena Cesarini, classe 1987, nota al pubblico per la sua partecipazione a “Suburra – La serie”. Il suo monologo sul razzismo, lei che lo ha vissuto in prima persona a causa del colore della sua pelle, è stato uno schiaffo in pieno volto. Il monito della Cesarini è in invito a liberarci dalle frasi fratte e dai giudizi precostituiti, sollecitando le famiglie e la scuola ad educare i giovani al rispetto.
Cesare Cremonini

Super ospite della terza serata, Cesare Cremonini, prima volta per lui al Festival, ha ripercorso venti anni di carriera e di successi con un medley di alcuni dei suoi brani. Il pubblico del teatro si è alzato in piedi per una lunga standing ovation e gli spettatori a casa hanno inondato i social network di elogi per il cantante bolognese.
Drusilla Foer

La nobildonna alter ego di Gianluca Gori si è rivelata la regina del Festival di Sanremo. Colta, elegante, ironica, arguta: Drusilla Foer ha illuminato l’Ariston e si è congedata con un monologo sull’unicità. Un appello a compiere quell’atto rivoluzionario che è l’ascolto di se stessi e degli altri, senza convenzioni ma con convinzioni.
Serata Cover

L’attesissimo momento delle cover, in cui i 25 cantanti hanno duettato in compagnia di un ospite interpretando alcuni tra i più grandi successi della musica nazionale e internazionale, ha visto trionfare Gianni Morandi. Accompagnato da Jovanotti, autore del brano con cui gareggia all’Ariston, i due “eterni giovani” si sono lanciati in un medley scatenato con alcuni dei loro successi più noti.
Elisa

Una menzione speciale va fatta a Elisa, eterea, bellissima e sempre emozionante. Dopo 21 anni, è tornata sul palco dell’Ariston con il brano “O forse sei tu”. Al Festival del 2001 Elisa aveva da poco compiuto 23 anni e trionfò con “Luce (tramonti a nord est)”. Da quel momento è iniziata per lei una carriera straordinaria: dieci album in studio, tutti dischi di platino, 73 singoli e videoclip, compilation, featuring, colonne sonore e oltre 5 milioni e mezzo di dischi venduti in tutto il mondo. Elisa ha vinto il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale.