
A cent’anni dalla sua nascita, Mondadori Portfolio ricorda Vittorio Gassman, indimenticabile mattatore del teatro e del cinema italiano.
Nato a Genova il 1° settembre 1922, interrompe gli studi di giurisprudenza per iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica, rivelando fin da subito uno straordinario talento.
Lunga e costellata di successi la sua collaborazione con Luchino Visconti. Degna di nota la sua attività televisiva con le trasposizioni dei suoi lavori teatrali.
Fortunata ed indimenticabile la sua esperienza sul grande schermo, da I soliti ignoti a C’eravamo tanti amati fino a Quintet.
Mondadori Portfolio rende omaggio al mito di Vittorio Gassman ripercorrendo alcune delle sue pellicole più belle.
I Soliti Ignoti

Una candidatura agli Oscar e tre Nastri d’Argento vinti: “I soliti ignoti” è un capolavoro di Mario Monicelli, in grado di unire tragico e comico in un connubio eccezionale. La banda formata da Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Renato Salvatori, guidata da Totò, ha l’occasione di mettere in atto il colpo della loro vita: scassinare una cassaforte costudita nei Monti della Pietà, il Banco dei Pegni. (
)La Grande Guerra

Con la regia di Mario Monicelli, “La grande guerra” racconta le vicende di due scansafatiche, Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e Giovanni Busacca (Vittorio Gassman), che si ritroveranno catapultati nel delirio della prima guerra mondiale. Tra macerie, freddo e pessimi ranci, i due riusciranno sempre a evitare grane, fino a che… (
)Il Sorpasso

Datato 1962 e con la regia di Dino Risi, “Il Sorpasso” è considerato un successo indiscusso, grazie alla sua capacità di mettere a confronto due generazioni. Durante un viaggio in auto, in quella che sembra una normale giornata di vacanza, uno studente universitario e un quarantenne immaturo trascorrono le ore in un susseguirsi di episodi tragicomici, fino a un epilogo inatteso e drammatico… (
)I Mostri

Una pellicola sagace e ironica, un ritratto dell’Italia del boom economico con le sue contraddizioni e i suoi personaggi macchiettisti. Una commedia in venti episodi, ognuno di essi è una pillola di comicità graffiante e a tratti un po’ amara da mandar giù. La regia è di Dino Risi e, accanto a Vittorio Gassman, vediamo Ugo Tognazzi. (
)L’armata Brancaleone

Una commedia italiana con la regia di Mario Monicelli, “L’armata Brancaleone” restituisce un’Italia medievale famelica e stracciona. Brancaleone da Norcia, cavaliere fanfarone e dai pochi meriti, si pone al comando di un’improbabile armata di miserabili alla conquista del feudo di Aurocastro nelle Puglie. (
)C’eravamo Tanto Amati

La pellicola, diretta da Ettore Scola, racconta l’amicizia sorta tra tre giovani partigiani. Dopo trent’anni, i tre uomini si rincontrano a Roma e ci rendiamo conto che le loro aspettative e i loro ideali, così energici nel dopoguerra, ora sono scomparsi, lasciando il posto a disillusione, inganno e tradimento. (Mondadori Portfolio)
La Famiglia

“La famiglia” è un film del 1987, diretto da Ettore Scola. La pellicola segue le vicende di Carlo, dal giorno del suo battesimo fino all’ottantesimo compleanno. Scola non fa altro che restituirci un ritratto di una famiglia borghese italiana, residente in un appartamento del rione Prati di Roma, dal 1906 al 1986. Nella foto, il cast del film. Fra gli attori vediamo Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e l’attrice francese Fanny Ardant. Roma, 1987. (Mondadori Portfolio)